Le Ribelli_Antigone 3.0

donne che hanno sfidato o scelto la mafia

La donna della famiglia mafiosa sa? Quanto è consapevole? Sceglie di far parte dell’organizzazione mafiosa? Come fa ad uscirne? Può arrivare ai vertici dell’organizzazione? Cosa vuol dire per una donna lottare contro la mafia? A cosa può arrivare una madre di mafia per salvare i propri figli? Prevale la famiglia mafiosa rispetto all’amore per i figli?

Questi solo alcuni degli interrogativi che risolverà l’attrice durante lo spettacolo, con un curioso excursus per raccontare il mondo femminile all’interno della mafia e le donne che l’hanno combattuta oppure scelta: e che si concluderà con un momento interattivo di chiacchierata con il pubblico.

Eleonora Frida Mino racconta storie di donne coraggiose e ostinate che hanno sfidato e lottato contro la mafia. Di donne che hanno subito il sistema mafioso o donne che hanno abbracciato e sostenuto la mafia: vittime o carnefici. La narrazione è accompagnata dalla musica e da una performance in video, che dà forma e colore alla parola.

Di
Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani

Con
Eleonora Frida Mino 

Musicisti in scena
Matteo Castellan (fisarmonica), Giulia Subba (violino)

Visual artist
Giulia Salza

Montaggio video
Angelo Santorelli

Luci
Simona Gallo

E’ disponibile lo spettacolo completo con una performance che tocca tutti i personaggi femminili e le tre tematiche (essere madre, figlia, la carriera),

Scarica qui la scheda di LE RIBELLI_PROGETTO ANTIGONE 3.0.

Oppure è disponibile la trilogia dei tre reading teatrali: ogni appuntamento fotografa storie di donne diverse e differenti vite a confronto, su una particolare tematica (essere madre, figlia, la carriera), un cammino fra scelte complesse e la forza ribelle dei sentimenti.

Le tematiche femminili e le donne:
- le “figlie” di mafia, due scelte di vita completamente diverse: Denise Cosco, testimone di giustizia e figlia del boss della ‘ndrangheta Carlo Cosco e di Lea Garofalo, testimone di giustizia; e Lucia Riina, figlia del boss Salvatore Riina;
- le “carriere” femminili: Emanuela Loi, agente di Polizia e scorta di Paolo Borsellino, e Marisa Merico Di Giovine “principessa della ‘ndrangheta”;
- “essere madre”: Maria Stefanelli, che salvò la figlia dalla sua famiglia ‘ndranghetista e da un destino di violenza già scritto; Suor Carolina Iavazzo, che fu accanto a Padre Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo e che strappò molti bambini e ragazzi alla strada e alla vita mafiosa; e Giovanna Cannova, che rinnegò la figlia Rita Atria, perché la giovane scelse di diventare testimone di giustizia e di lasciare la “famiglia” mafiosa.

Il reading dedicato alle madri è stato il nuovo reading per la stagione 2017/2018 e l’ultimo che chiude la trilogia. 
Cliccando qui puoi visionare il video con body painting madri contro la mafia e madri di mafia“, realizzato da Matteo Tortone con la pittrice Giulia Salza sul corpo dell’attrice.
Inoltre “Le madri” è stato selezionato per il Festival Giocateatro 2018

Dopo il tutto esaurito dei reading per la stagione 2016/2017 e 2017/2018 nel 2019 debutta lo spettacolo completo “Le Ribelli”. Clicca la pagina tournée per le date.

Progetto realizzato con il sostegno della

Fondazione CRT e di Enti locali

Sono previste repliche serali per pubblico generico e matinée per le Scuole Superiori, cui segue conversazione con l’attrice.

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