Emanuela Loi

La ragazza della scorta di Borsellino

di  Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani
con Eleonora Frida Mino

collaborazione alla messa in scena Davide Viano
scene e light design Eleonora Diana


illustrazioni di scena Daniele Catalli

immagine di locandina Giulia Salza
uno speciale ringraziamento a Marco Aimone_Circolo Amici della Magia di Torino

liberamente ispirato a “Io, Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino” di A. Strada

spettacolo allestito presso la Casa Teatro Ragazzi e Giovani di Torino

spettacolo per tutti, a partire dagli 8 anni

LA TRAMA

Flo’ è una ragazzina di dieci anni a cui viene chiesto in quinta elementare che cosa voglia fare da grande.
La sua precisa e convinta risposta scatena in molti compagni prese in giro e insulti.
Flò, grazie alla storia di una donna speciale, ha capito cosa voglia dire “coraggio” e non risponde alle provocazioni, ma decide di condividere la storia con la classe.

Inizia così il racconto della ragazzina che diventa man mano “corale”, durante il quale i compagni, ascoltando la storia della poliziotta Emanuela Loi, disegneranno con Flo, dando vita, a immagini e evocazioni su di lei: dalla Sardegna, sua terra di provenienza, all’accademia di Polizia a Trieste, al suo incarico a Palermo nell’epoca del maxi processo e delle stragi del 1992. Fino ad arrivare ad un vero e proprio murales: ogni volta che scolorirà, nuove generazioni di bambini e ragazzi continueranno a colorarlo.

Alla fine della storia, la classe di Flo comprenderà che cosa ha rappresentato per Emanuela Loi scegliere il mestiere di poliziotta in un’epoca in cui le donne erano state ammesse da poco, e fare il proprio dovere fino in fondo.
E diventare così, inaspettatamente, un pezzo di storia: che è di esempio e di speranza per tutte le nuove generazioni.
E che cosa è il coraggio: non assenza di paura, ma la capacità di dominarla.

“Ancora adesso, quando mi capita di aver paura di qualcosa, 
mi concentro e respiro a lungo. 
Così riesco a controllare la paura: 
questo è il vero coraggio,
me l’ha insegnato Emanuela”

LA STORIA DI EMANUELA LOI

La vita di Emanuela Loi viene ripercorsa tappa dopo tappa, rispettando la verità storica dei fatti.
Emanuela Loi nasce in Sardegna dove sogna di fare la maestra, sceglie poi di entrare in Polizia per servire la sua terra.  E’ un cammino che la fa crescere in fretta, ma senza mai perdere la solarità e l’allegria che la caratterizzano. Non ottiene il trasferimento nella sua isola ma viene inviata in servizio a Palermo, proprio poche settimane prima delle stragi di mafia del 1992. Destinata alla scorta di Paolo Borsellino, Emanuela sente di trovarsi nel cuore pulsante della Storia.

Emanuela Loi restò ferma al fianco del Giudice, fino alla fine. Fu la prima agente di Polizia a restare uccisa in servizio.

L’attrice Eleonora Frida Mino ci conduce in un viaggio che parte dalla Sardegna, terra a cui Emanuela è profondamente legata, e dove vive con entusiasmo le festose tradizioni locali, circondata dai suoi affetti e da un mare e un cielo immenso.
Lascerà l’isola verso Trieste per frequentare la Scuola Allievi di Polizia per un intenso periodo di formazione. Lì prenderà consapevolezza del suo innato senso del dovere che la preparerà solo in parte al suo trasferimento a Palermo nel Servizio Scorte.
Un viaggio che si concluderà con un imprevisto appuntamento col destino.

Quello che ci aspettiamo è solo l’inizio. 
E’ quello che non ci si aspettiamo che cambia le nostre vite.

L’onda mi solleva nel cielo azzurro come un improvviso sorgere del sole. 
Un volo senz’ali, verso il blu infinto dove brillano le stelle cadenti.
Da qui la mia isola pare una terra scagliata al centro del mare. 
Accarezzo il suo splendore, la voce delle onde, i balli sardi 
e i miei amori.

EMANUELA LOI

(Cagliari, 9 ottobre 1967 – Palermo, 19 luglio 1992)
E’ stata la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio, morta nella Strage di via D’Amelio.
Insignita della Medaglia d’oro al valor civile:
«Preposta al servizio di scorta del giudice Paolo Borsellino, pur consapevole dei gravi rischi cui si esponeva a causa della recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell’ordine giudiziario e delle Forze di Polizia, assolveva il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere. Barbaramente trucidata in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni.»
A lei sono state dedicate scuole e piazze in tutta la Nazione.

La figura di Emanuela Loi è raccontata rispettando verità e fatti storici, con particolare attenzione sia alle sfumature di giovane donna con un grande amore per la vita, che a quelle della coraggiosa Agente di Polizia.

Emanuela non nasce “eroina”, non sceglie di sacrificare la sua vita per la legalità: ha dubbi, paure, ma resta sempre ferma al suo posto, come angelo custode del Giudice, ascoltando il grande senso del dovere e operando in base ad un profondo amore per la giustizia.

ALTRE INFORMAZIONI
Lo spettacolo è uno step successivo della trilogia “Antigone 3.0: donne che hanno lottato contro la mafia o l’hanno scelta”.

Reading sulle tematiche: “essere figlia”, “essere madre”, “la carriera”.
La storia di Emanuela Loi è stata presentata in forma nascente di reading il 3 e 4 marzo 2017 e il 20 febbraio 2018 presso la Casa Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, il 6 luglio 2017 presso la Fabbrica delle E/Binaria, e l’8 luglio 2017 presso Cascina Caccia_San Sebastiano Po (luogo sequestrato alla ‘ndrangheta).

Solo su richiesta, prima o dopo lo spettacolo può essere presente il live painting di Giulia Salza: lo stile artistico, surreale e simbolico, trova corrispondenza concettuale nella narrazione verbale, in un’eco continua di analogie e richiami metaforici.

SPECIAL THANKS

Uno speciale ringraziamento alla Fondazione Ragazzi e Giovani Onlus di Torino per aver collaborato alla produzione ospitando le prove dell’allestimento;
a Annalisa Strada autrice di “Io, Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino” edito da Einaudi Ragazzi;
a Domenico De Maio per il supporto di falegnameria;
a Simone Vallero per il lavoro di mixaggio audio;
a Annalisa Besso per aver fornito utili indicazioni tecniche e umane su cosa rappresenti per una donna entrare nelle Forze dell’Ordine;
alla Professoressa Elena Vassio e all’Istituto Comprensivo Vivaldi_Don Murialdo e alla Professoressa Simona Re Fiorentin e all’Istituto Ricasolidi Torino per la collaborazione nella fase delle anteprima all’interno delle loro scuole;
all’Associazione Sole Donna di Giaveno per aver collaborato nella fase dell’anteprima;
Carlotta e alla sua passione per il disegno e a tutti i bambini e ragazzi le cui interviste personali e i contributi hanno aiutato a creare lo spettacolo.

Dall'anteprima la tournée