Il fiore nell'occhio di chi guarda

ATTRICE E AUTRICE
Una vita fa avvocato

“Il mio mestiere è partire dalle emozioni e tramite le storie che porto sul palco, far pensare.

Un’emozione dolce, una dolce rivoluzione, una nuova consapevolezza, un rinascimento:
il teatro è questo perché parla al cuore degli uomini!”

Spettacoli per la stagione 2020/2021: curiosa qui!

Le nuove date: curiosa qui!

 

A dieci anni sognavo di fare teatro.  A 20 ho studiato giurisprudenza  e recitazione.
 A 30 ho scelto il teatro!
Eleonora studiava per diventare giudice, mentre Frida scriveva e recitava. Per anni le due parti di me stessa hanno calcato due palcoscenici, con dedizione e impegno: le aule dei tribunali e il teatro. L’occhio destro leggeva e studiava copioni teatrali, il sinistro diritto e sentenze. Tra dubbi e passione, la testa e il cuore.
Poi ho capito: perché non portare quel bagaglio di conoscenze e di studi giuridici in scena?
 E così Eleonora e Frida si sono incontrate.
Questo è un viaggio iniziato da molti anni: mi porta in giro per tutta l’Italia, mi fa incontrare e confrontare con bambini, ragazzi, adulti e mi permette di unire le mie due “anime”: il teatro e l’amore per la giustizia!
E’ un percorso che mi ha cambiato la vita.
 E, per questo, sono ancora in viaggio!
E quando sono a casa cucino l’impossibile, giro sempre in bicicletta, mi godo mio marito e mia figlia, nipoti, amici, piante e gioco in una squadra di pallavolo.
Eleonora Frida Mino

IN BREVE
Attrice e autrice
, con passato di avvocato, si è dedicata negli ultimi anni a sensibilizzare il pubblico delle nuove generazioni sul tema della legalità, giustizia e bellezza attraverso il linguaggio teatrale.
Nel 2001 si è diplomata alla Scuola di formazione dell’arte drammatica “Sergio Tofano” di Torino nel 2001, diretta da Mario Brusa, si è poi accostata alla recitazione cinematografica attraverso corsi di formazione con Sergio Rubini e Roberto Freddi. Ha studiato danza presso la scuola  “Il laboratorio della danza” di Anita Cedroni e canto col Maestro Vincenzo La Torre.
E’ co-direttore artistico della Compagnia Bonaventura dal 2001 fino al 2013: cura la direzione artistica di Rassegne e progetti teatrali dedicati in particolare alle nuove generazioni. Tra le Rassegne ideate e organizzate “Su il Sipario alla 9” (sulla Circoscrizione 9, 5 edizioni), “Sipario ‘012” (su Torino, 9 edizioni),  “Mi invento…un mondo: viaggio teatrale all’interno dei diritti dei minori” (Regione Piemonte-3 edizioni). Scrive progetti culturali e ne cura la fase di reperimento fondi e organizzazione.
Si afferma come presentatrice di alcuni eventi sul territorio piemontese, tra i quali “La grande bandiera umana”, in diretta tv in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.
Nel 2012 intraprende il nuovo percorso di teatro e legalità, con il Progetto “In viaggio con Giovanni”, per cui riceve la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, che unisce la professionalità di autrice e attrice formatasi nei precedenti anni con il bagaglio giuridico degli studi universitari effettuati. Con lo spettacolo “Per questo!” tratto da “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando effettua ad oggi oltre 150 repliche in Italia e in Francia.
Negli anni successivi porta in scena “Il maestro: storia di judo e di camorra” e da ultimo nel 2017 e 2018 la trilogia “Storie di donne che hanno lottato contro la mafia o l’hanno scelta: Antigone 3.0” e “Le Ribelli”.
Nel 2020 scrive e produce “Emanuela Loi: la ragazza della scorta di Borsellino”: ad oggi è in fase di allestimento e deve ancora debuttare, causa interruzioni delle attività durante la pandemia.
Fino a fine febbraio 2020 è stata in tournée con diverse produzioni dedicate ai temi del teatro e legalità.
Oltre a direttrice artistica, attrice e autrice, è formatrice attraverso corsi e stages dedicati alla recitazione e lettura interpretativa, conferenze e laboratori sui temi del teatro e legalità. E’ autrice per il teatro di numerose testi.

Si deva nel dettaglio il CV di sotto


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