Le Ribelli_Antigone 3.0

donne che hanno sfidato o scelto la mafia

La donna della famiglia mafiosa sa? Quanto è consapevole? Sceglie di far parte dell’organizzazione mafiosa? Come fa ad uscirne? Può arrivare ai vertici dell’organizzazione? Cosa vuol dire per una donna lottare contro la mafia? A cosa può arrivare una madre di mafia per salvare i propri figli? Prevale la famiglia mafiosa rispetto all’amore per i figli?

Questi solo alcuni degli interrogativi che vengono proposti in questo progetto dedicato al binomio donna e mafia: un curioso e originale excursus per raccontare il mondo femminile all’interno della mafia e le donne che l’hanno combattuta oppure scelta, sotto tre punti di vista: essere madre, essere figlia e la carriera; e che si concluderà con un momento interattivo di chiacchierata con il pubblico.

Le proposte mirano a offrire un’esperienza completa, che coniuga spettacolo, visual art, teatro, riflessione sul ruolo delle donne nella lotta alla mafia e, al termine dello spettacolo, la presentazione del libro “Il Diario di Lea” edito da Navarra Editore (link al libro)

L’esperienza immersiva fatta di emozionante narrazione e esperienze visive intense, è adatta a tout public in stagioni teatrali o per le scuole, a partire dalla scuola secondaria di primo grado.

Le diverse proposte:
- la performance che racconta tutti i personaggi della trilogia
- una singola “puntata” della trilogia dedicata a uno dei tre temi: carriera, essere madre, essere figlia
- la nuova produzione 2026 con una performance speciale dedicata a Lea Garofalo e Denise Cosco.

 

NUOVA PRODUZIONE 2026: LE RIBELLI Lea e Denise
L’attrice Eleonora Frida Mino insieme ai contributi video della pittrice e visual artist Giulia Salza, accompagna il pubblico in un viaggio ideale attraverso la conoscenza di cosa voglia dire il binomio donna/mafia, attraverso la vita di Lea Garofalo e la figlia Denise Cosco.
Il linguaggio della scena, fatto di narrazione, lettura e azioni sceniche, si mescola con quello delle illustrazioni e immagini realizzate dalla visual artist Giulia Salza.
 Lea Garofalo e Denise Cosco, madre e figlia: Lea fu moglie di un boss della criminalità organizzata e per amore della figlia decise di diventare testimone di giustizia, vivendo molti anni in fuga con la figlia. Pagò con la vita. La figlia Denise decise di denunciare la famiglia e testimoniò contro padre e zii, restituendo giustizia alla madre.

di Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani
concept artist Giulia Salza
con Eleonora Frida Mino
scenografie Valentina Savio

Scarica qui la scheda di LE RIBELLI: LEA E DENISE

Lo spettacolo può essere seguito dalla presentazione del libro “Il diario di Lea”, edito da Navarra Editore.
Link alla pubblicazione: libro Il diario di Lea”

 

TRILOGIA LE RIBELLI ANTIGONE 3.0
Eleonora Frida Mino e Raffaella Tomellini raccontano storie di donne coraggiose e ostinate che hanno sfidato e lottato contro la mafia. Di donne che hanno subito il sistema mafioso o donne che hanno abbracciato e sostenuto la mafia: vittime o carnefici. La narrazione è accompagnata da una performance in video, che dà forma e colore alla parola.

LINK al video promo

di Eleonora Frida Mino e Roberta Triggiani
con Eleonora Frida Mino e Raffaella Tomellini
Visual artist Giulia Salza
Montaggio video Angelo Santorelli
Luci Simona Gallo

E’ disponibile la versione dello spettacolo con la musica dal vivo e i musicisti in scena Matteo Castellan (fisarmonica), Giulia Subba (violino)

E’ disponibile lo spettacolo completo con una performance che tocca tutti i personaggi femminili e le tre tematiche (essere madre, figlia, la carriera),

Scarica qui la scheda di LE RIBELLI_PROGETTO ANTIGONE 3.0.

Oppure è disponibile la trilogia delle tre performances teatrali: ogni appuntamento fotografa storie di donne diverse e differenti vite a confronto, su una particolare tematica (essere madre, figlia, la carriera), un cammino fra scelte complesse e la forza ribelle dei sentimenti.

Le tematiche femminili e le donne:
- le “figlie” di mafia, due scelte di vita completamente diverse: Denise Cosco, testimone di giustizia e figlia del boss della ‘ndrangheta Carlo Cosco e di Lea Garofalo, testimone di giustizia; e Lucia Riina, figlia del boss Salvatore Riina;
- le “carriere” femminili: Emanuela Loi, agente di Polizia e scorta di Paolo Borsellino, e Marisa Merico Di Giovine “principessa della ‘ndrangheta”;
- “essere madre”: Maria Stefanelli, che salvò la figlia dalla sua famiglia ‘ndranghetista e da un destino di violenza già scritto; Suor Carolina Iavazzo, che fu accanto a Padre Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo e che strappò molti bambini e ragazzi alla strada e alla vita mafiosa; e Giovanna Cannova, che rinnegò la figlia Rita Atria, perché la giovane scelse di diventare testimone di giustizia e di lasciare la “famiglia” mafiosa.

Il reading dedicato alle madri è stato il nuovo reading per la stagione 2017/2018 e l’ultimo che chiude la trilogia. 
Cliccando qui puoi visionare il video con body painting madri contro la mafia e madri di mafia“, realizzato da Matteo Tortone con la pittrice Giulia Salza sul corpo dell’attrice.
Inoltre “Le madri” è stato selezionato per il Festival Giocateatro 2018

Dopo il tutto esaurito dei reading per la stagione 2016/2017 e 2017/2018 nel 2019 debutta lo spettacolo completo “Le Ribelli”. Clicca la pagina tournée per le date.

Progetto realizzato con il sostegno della Fondazione CRT e di Enti locali

Sono previste repliche serali per pubblico generico e matinée per le Scuole Superiori, cui segue conversazione con l’attrice.

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